di Samuele Diodato

Alla fine dell’anno è tempo di bilanci e di panoramiche, con la nuova stagione alle porteguardiamo quindi indietro, per analizzare ciò che il 2021 ha riservato al movimento tennistico molisano. Durante la primavera si è disputata la fase a gironi della Serie C Abruzzo-Molise. Se a livello femminile nessuna compagine del Molise era tra le otto squadre partecipanti, a livello maschile l’ATD Campobasso e l’ATD Termoli erano presenti. L’associazione termolese ha perso entrambe le due partite del Girone 1, prima contro il TC Roseto e poi di fronte al Prati SSD. Delle dodici partite giocate, l’ATD Termoli ne ha portata a casa soltanto una, grazie al successo di Luca Scrascia contro Riccardo D’Emilio del team pescarese.

Meglio è andata l’avventura della squadra di Campobasso, che soprattutto grazie alla vittoria per 4-2 su Contrada Cavalli ha messo le basi per la qualificazione alla fase finale. Il pareggio per 3-3 contro CT Avezzano ha infatti sancito l’accesso ai quarti di finale, giocatisi il 16 maggio. Il CT Pescara A, tuttavia, si è rivelato ostacolo insormontabile, vincendo per 4-0 e con un parziale di 8 set a 0. Ha pesato sicuramente l’assenza di Fabrizio Perella, che aveva vinto entrambe le sue due sfide nella fase iniziale. Parziale rammarico c’è proprio se si guarda alla finale della Serie C, in cui il CT Pescara A si è fermato solamente davanti al già menzionato CT Avezzano, vittorioso soltanto dopo il settimo e decisivo incontro.

Samuele Diodato

A fine anno, ovviamente, il miglior tennista molisano al mondo è ancora Federico Iannaccone, 22enne campobassano che due anni fa arrivò addirittura al miglior classifica di 628 al mondo. Attualmente invece Iannaccone ha 24 punti Atp, ed è alla posizione numero 789. Per Iannaccone non può certo considerarsi una cattiva stagione, quella in via di conclusione, quanto meno se si considera che il molisano è riuscito a giocare nuovamente con continuità a livello internazionale dopo le problematiche del 2020 causa pandemia. Tra il circuito Itf e quello Challenger, il classe 1999 giocò solo cinque partite nei tabelloni principali, mentre quest’anno ne ha giocate ben venti (nel 2019, miglior stagione in carriera, furono trenta). All’inizio dell’anno si classificava fuori dai primi 800 al mondo, ma grazie specialmente al quarto di finale raggiunto in Bosnia, alla fine di maggio, il serbatoio della fiducia si è riempito.Ad agosto è tornato ad orbitare nel livello di tennis più alto, quello dei Challenger, grazie all’invito concessogli dagli organizzatori a Como. Iannaccone ha sfruttato a meraviglia l’occasione, e prima di perdere al secondo turno si è regalato il successo più prestigioso del suo 2021, contro l’argentino Camilo Ugo Carabelli, oggi numero 210 del mondo. Una vittoria che ha dato ulteriore slancio: non è un caso che a settembre Iannaccone abbia collezionato gli altri due quarti di finale della sua annata, prima nella cittadina serba di Pirot e poi nel torneo da 25mila dollari di Budapest. Le prospettive per il 2022 non possono che essere rosee. La grande crescita del movimento nazionale crea sana competizione a tutti i livelli, stimolando anche chi parte da posizioni più basse nel ranking.

Proprio in quel di settembre, mentre Iannaccone dava la svolta al suo percorso, si è giocato il più importante torneo regionale, l’Open Città di Campobasso, giunto alla quarta edizione sui campi dell’Associazione Tennis di Villa de Capoa. In campo maschile si è imposto il pugliese Giuseppe Tresca, mentre tra le donne ha trionfato KarthigaThavarajasingam, originaria dello Sri Lanka.

Samuele Diodato è un mio caro amico che studia “EDITORIA E SCRITTURA” presso la Sapienza di Roma. Samuele da diversi anni scrive di sport e soprattutto è un grandissimo intenditore di tennis tanto da collaborare con Sportface e Spazio tennis. Gli ho chiesto informazioni sul tennis molisano ed effettivamente non ho dovuto aspettare molto. Lo ringrazio per questo sperando possa nuovamente scrivere qualcosa per noi.

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