Da un mese  ormai  assistiamo inermi alle notizie che giungono dal fronte Ucraina.

Uno stato sovrano ex stato della federazione Sovietica,attaccato ed invaso in una guerra di potere e supremazia che va al di là  della politica toccando le sfere economiche e di equilibrio mondiale.

Con animo angosciato osserviamole dure condizioni di vita a cui sono sottoposti vecchi,giovani donne e bambini, costretti a lasciare le loro case e a percorrere molti chilometri, molto spesso a piedi, con una temperatura gelida per raggiungere il confine polacco o romeno. Per essere salvi.

Tanti altri ancora  restano prigionieri delle loro città dove restano affetti, lavoro  scuola, ricordi…insomma la loro vita.

La guerra non ha mai una giustificazione, la guerra è  fatta da gente che manda altri a combattere contro altri che fino a ieri erano fratelli.

Ed è  lì che cade inesorabilmente il senso della vita!

Persone che muoiono combattendo  per un ideale o una ragione che non  comprendono. Gente che si batte per quell’ innato istinto di conservazione che fa fare cose impensabili…anche uccidere per non essere ucciso.

Dovremmo essere avvezzi ormai, ma in questo frangente è  facile cadere nella retorica e dire  “nonostante tutto il nostro terribile passato,non abbiamo imparato niente!”

Basta solo questo a far memoria alla seconda guerra mondiale  che anche qui in Abruzzo e in Molise ha avuto I più  cruenti combattimenti  sulla linea Gustav.

Ora dopo settanta anni la guerra è alle porte , la sentiamo vicina, grazie ai mezzi di comunicazione riceviamo costantemente notizie…

Ma quanti di noi ignorano che al mondo attualmente ci sono ben 59 conflitti in corso.

Guerre civili,guerre territoriali  che ingrossano le fila dei morti civili.

Eh no, che non abbiamo capito niente, se ci troviamo ancora così  nel 2022, se l’ altro ha meno valore di noi stessi. Se la sete di potere rende ciechi i nostri governanti.

Siamo stati messi l’uno contro l’altro nella costante non accettazione di idee, pensieri ed azioni diverse dalle nostre, e non è  forse questa una forma di “guerra “?

Bisognerebbe insegnare la tolleranza,  l’ accettazione delle diversità, la comprensione che al mondo siamo sette miliardi di persone,  esseri unici  e preziosi ognuno nelle sue individualità .

Cerchiamo il senso della vita!

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Un pensiero su “IL SENSO DELLA VITA”
  1. Penso che, purtroppo, l’illusione di un mondo basato sulla diplomazia, il dialogo e il multilateralismo stia svanendo e che stiano arrivando gli anni in cui quelli di noi che abbiamo la fortuna di vivere in paesi dove c’è libertà, democrazia, libertà di espressione, garanzie e diritti (anche con tutti i nostri difetti ed errori), dovremo difenderli ogni giorno dall’assalto degli autocrati e dell’autoritarismo.

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